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Roma Sostenibile

 

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Da 2012 a 2016 il blog romasostenibile.com svolgeva il ruolo di Forum per scambi di idea su Roma, in inglese e italiano. Si é archiviato nel luglio per concentrare su un unico sito sustainablerome.net ma alcuni dei post sono conservati in questa pagina.

About

What makes Rome such a great laboratory for sustainable urbanism? The fact that it has been here for so long? Its resilience, perseverance, ability to adapt? Or is it that a city with such potential simply cannot be allowed to fail.

Che cosa è che rende Roma come un grande laboratorio per l’urbanistica sostenibile? Il fatto che sta qui da così tanto tempo? La sua resistenza, perseveranza, la sua capacità di adattamento? O è che una città con un tale potenziale non si può assolutamente permettere di fallire.

A norma della legge 62/2001 questo sito, aggiornato senza periodicità, non è una testata giornalistica né un prodotto editoriale. | In accordance with Italian Law 62/2001 this site, updated without a fixed frequency, is neither journalism nor an editorial product.

22/06/2016 
Raggi di Sole sulla città resiliente di Roma

Niente si puo’ paragonare a Roma. Ogni giorno nella vita a Roma porta delle esperienze che in altri cittá del mondo si incontra raramente in un anno, incontri con la storia, l’arte architettura musica, ecc. Gente straordinaria, luoghi spettacolare. E, mentre in tante parte del mondo la bellezza é accessibile solo ai ricchi, a Roma c’é tanta per tutti, gratis.

 

Ma, ogni “silver lining” è circondato da una nuvola, e intorno a questi gioelli straordinarie di Roma c’e’ il degrado più impressionante di qualunque altra città. Sarebbe noiso dover elencare gli esempi, come a fastidioso doverli segnalare alle autorità, con la conoscenza che faranno poco o niente.


17/03/2016 
Apertura Varchi ZTL = chiusura centro storico

L’ennesimo sciopero e arriva puntuale l’annuncio:

In ragione dello sciopero del trasporto pubblico di quattro ore indetto dalle Organizzazioni Sindacali per la giornata di domani, venerdì 18 marzo, il Commissario Straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, ha disposto che i varchi delle ZTL diurne non siano attivi, con l’obiettivo di rendere più agevoli gli spostamenti in città e limitare il più possibile i disagi.

Per agevolare gli spostamenti e limitare i disagi, sarebbe meglio chiudere la città ai mezzi privati, ma almeno il centro storico che e piccolo e si gira bene a piede o in bici potrebbe rimanere senza auto. Invece il centro storico viene di nuovo chiuso, reso inaccessibile grazie all’invasione di auto. Grazie Tronca.


28/07/2015 
Degrado a Roma? The times they are a changin’

Roma in questi giorni/ these days in Rome

Roma in questi giorni/ these days in Rome

Hello folks. Qualcuno si è svegliato oggi e ha visto Roma immersa nel “degrado”, forse gli stessi che hanno scoperto qualche mese fa che c’era la Mafia Capitale. Chi vive a Roma con gli occhi aperti ha visto questi fenomeni da anni, documentandogli in tanti blog come romafaschifo,com, sustainablerome.net, romapulita, ecc.

La notizia vera e’ che qualcosa sta cambiando, con molta lentezza e frustrazione, ma sta cambiando.

  • Ho visto spazzini pulire in questi giorni.
  • Ho visto controllore sui mezzi.
  • Ho visto vigili che facevano multe
  • No ho visto camion bar davanti al colosseo
  • Ho ricevuto comunicazioni professionali dall’ufficio stampa del Campidoglio
  • Ho visto qualche spazio pedonale priva di auto

Certo, è ancora facile fare un’elenco del contrario:

  • Ho visto camion del’AMA in seconda fila con gli operatori al bar
  • Ho visto spazi pedonali utilizzati come parcheggio gratis senza neanche una multa
  • etc. etc. ma questo e’ troppo facile e noioso, e così dai tempi di Alemanno

7/03/2015

Centri Storici Pedonali (e non) | Pedestrian and otherwise


28/02/2015

Another Bridge, Another Motorway | Un’altro ponte, un’altro strade veicolare

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image: http://www.laboratorioroma.it/

(italiano sotto)

According to Rome’s Mayor, the Ponte Congressi is a fundamental public work for the city.  So why haven’t we all been talking about it? Something described as a new gateway to Rome for those coming from Fiumicino airport, I would assume, should refer to a rail system that is more modern than the dirty, broken, dangerous trains we have today.

€145 million euros of national money (Decreto Sblocca Italia) will do towards the complex project, designed by a groups of architects headed by Professor Siviero and a Spanish team led by Arenas. The project will be coordinated by Risorse per Roma, together with Dipartimento Sviluppo, Infrastrutture e Manutenzione Urbana dell’Assessorato ai Lavori Pubblici di Roma Capitale.

The most interesting aspect is not the road work but the creation of a River Park along the banks of the Tiber with cycle trails connected to EUR and, according to the Roma Capitale press release*,  various roadways (via Ostiense – via del Mare, via Isacco Newton e via della Magliana.)

Will green mobility experts be consulted or will this just be another 20th century project slowing 21st century Rome’s progress towards sustainable improvement?

*Comunicato Stampa
SBLOCCA ITALIA, MARINO: “PONTE CONGRESSI OPERA FONDAMENTALE PER CITTA’”

“Con la conferenza dei servizi avviamo la strada che ci porterà alla realizzazione del Ponte dei Congressi. E’ un’opera fondamentale per la città e un importante volano alla ripresa economica della capitale. Sarà un nuova porta per la città soprattutto per chi viene da Fiumicino”. Lo dichiara Ignazio Marino, sindaco di Roma.

Il Ponte dei Congressi è una delle più importanti opere pubbliche che si realizzeranno a Roma nel prossimo quinquennio, finanziata per 145 milioni di euro dal governo con il Decreto Sblocca Italia. La conferenza dei servizi che si è svolta ieri è il secondo step rispettando i tempi fissati dal Sindaco di Roma (il primo era stata la conferenza interna dei servizi tenutasi nello scorso dicembre).

Si tratta di un’opera strategica, collocata nel versante ovest, ma che non riguarderà soltanto quel quadrante, perché cambierà completamente l’accesso alla città per chi viene dall’Aeroporto di Fiumicino e l’uscita per chi deve raggiungerlo. Il collegamento avverrà tramite un grande sistema rotatorio a senso unico: il Ponte dei Congressi sarà l’accesso per chi viene da Fiumicino, il Ponte della Magliana per il flusso in uscita.

Un’opera molto complessa, dalla forte valenza architettonica e dai molteplici aspetti non solo per quanto riguarda i trasporti e le infrastrutture, ma anche sul versante urbanistico, ambientale, paesaggistico, che si propone non solo un obiettivo legato al miglioramento della mobilità, ma la riqualificazione dell’intera area.

Sarà infatti realizzato lungo gli argini del Tevere un Grande Parco Fluviale con percorsi ciclopedonabili collegati con le analoghe Piste dell’Eur e saranno sistemati tutti gli svincoli della attuale viabilità: via Ostiense – via del Mare, via Isacco Newton e via della Magliana.

Il Progetto del ponte porta la firma di un gruppo di architetti italiani guidati dal Professor Siviero, che collabora con un gruppo spagnolo guidato dal professor Arenas. Il coordinamento del Progetto generale di sistemazione del quadrante viario è di Risorse per Roma, insieme al Dipartimento Sviluppo, Infrastrutture e Manutenzione Urbana dell’Assessorato ai Lavori Pubblici di Roma Capitale.

La conferenza ha espresso unanime apprezzamento per la qualità architettonica e ambientale del progetto.


24/01/2015

Roma 20-25

Roma 20-25

by Tom Rankin 24.1.2015

Yesterday at the auditorium of MAXXI the design-research project Roma 20-25 was (re)presented with a lively discussion by Rome’s Urban Commissioner Giovanni Caudo, the project’s principal promoter, and journalist Marco Lodoli. Some key general points that were discussed:

  • Rome is unlike any other city, but if we have to put it in a context it should be more Mediterranean than European.  No other city has the layered presence of history that Rome can boast.
  • A city can never be complete; it is by definition a work in progress
  • Rome can not be a metropolitan city without the transit infrastructure required; instead it is a series of enclaves or villages, both inside and outside the GRA ring road. For many the place of congregation has become the shopping mall.
  • Master Plans have never been respected and the city administration has been a weak player in planning; the result is a spontaneous city which has grown up in parallel to the official one.  If this doesn’t change, with a return to a semblance of legality, Rome can never return to being a livable city (OK, this last part is my own opinion).

On a theoretical level Caudo’s lesson (his words were far more academic then political) was extremely interesting but begged the question: “if the situation is so disastrous why don’t you as Commissioner of Urban Planning change it?” Lodoli’s commentary was more populist and poetic with narration of the paradoxes of the eternal city. And Lodoli aimed a harsh critique at architects for their the formalist pretenses , which should have probably been aimed at the non-architects responsible for most of the recent building in Rome, planned or spontaneous.

Some very specific points were also raised, by Caudo and Lodoli but also by members of the audience:

  • Neighborhoods want and need certain programs: libraries, sporting facilities, and transit hubs (Lodoli)
  • Design (il progetto) can also mean simply surpassing obstacles (Caudo)
  • Bike paths are important but become a panacea? (Caudo, though very unclear to me what he meant)
  • A major problem is the privatization of geography (Renato Bocchi, Recycle) which might have been addressed when Pippo Ciorra defended MAXXI as a successful (but private) contemporary public space
  • Rome is failing as a tourist destination, especially for conventions where it ranks 21st in Europe. Tourists will always come to Rome but they will come once, for a short time, and never return. The obvious reason is the state of blight in which the city finds itself; it is a dysfunctional destination.

italiano

Ieri presso l’auditorium del MAXXI il progetto di design-ricerca Roma 20-25 e’ stato (ri) presentato con una vivace discussione dal Commissario Urbano di Roma Giovanni Caudo, principale promotore del progetto, e il giornalista Marco Lodoli. Alcuni punti chiavi che sono stati discussi:

  • Roma è diverso da qualsiasi altra città, ma se dobbiamo mettere in un contesto, dovrebbe essere più mediterranea che europea. Nessun’altra città ha la presenza stratificata di storia che Roma può vantare.
  • Una città non può mai essere completa; essa è, per definizione, un work in progress
  • Roma non può essere una città metropolitana senza l’infrastruttura di transito che serve; invece si tratta di una serie di enclave o villaggi, sia all’interno che all’esterno del Grande Raccordo Anulare. Per molti il luogo di aggregazione è diventato il centro commerciale.
  • I PRG non sono mai stati rispettati e l’amministrazione comunale è stato un giocatore debole nella pianificazione; il risultato è una città spontanea che è cresciuto in parallelo a quello ufficiale. Se questo non cambia, con un ritorno ad una parvenza di legalità, Roma non potrà mai tornare ad essere una città vivibile (OK, questa ultima parte è la mia opinione).

A livello teorico la lezione di Caudo (le sue parole erano molto più accademico quindi politico) è stato estremamente interessante, ma portava alla domanda: “Se la situazione è così disastrosa perché non cambiarlo, in qualità di Assessore alla Trasformazione Urbana?” I commenti di Lodoli erano più populiste e poetiche con la narrazione dei paradossi della città eterna. E Lodoli rivolge una dura critica ad architetti per le loro pretese formalisti, che avrebbe dovuto essere probabilmente destinate ai non-architetti responsabili per la maggior parte del recente edificio a Roma, pianificate o spontanee.

Alcuni punti molto specifici sono stati anche sollevati, da Caudo e Lodoli, ma anche dai membri del pubblico:

  1. Quartieri vogliono e hanno bisogno di alcuni programmi: biblioteche, impianti sportivi, e gli hub di transito (Lodoli)
  2. il progetto può anche significare semplicemente superando ostacoli (Caudo)
  3. Le piste ciclabili sono importanti, ma diventano una panacea? (Caudo, anche se  a me non e’ stato molto chiaro cosa volesse dire)
  4. Uno dei problemi principali è la privatizzazione della geografia (Renato Bocchi, Recycle), che potrebbero essere stati affrontati quando Pippo Ciorra difeso MAXXI come spazio pubblico di successo (ma privato) contemporanea
  5. Roma sta fallendo come destinazione turistica, soprattutto per convegni dove si classifica 21 ° in Europa. I turisti potranno sempre venire a Roma, ma verranno una volta, per un breve periodo di tempo, e non tornare mai più. La ragione ovvia è lo stato di degrado in cui la città si trova; è una destinazione disfunzionale.

Rome 20-25 is supported by BNP Paribas Real Estate


24/12/2014

Il web incontra Marino | The web meets the Mayor

bloggers

Tom Rankin of Roma Sostenibile with Rome bloggers and Mayor Marino

[english below]

Le domande di Roma Sostenibile ad Ignazio Marino:  E difficile scegliere 2 domande in una citta’ bellissima che viene stravolta in continuazione da migliaia di atti di illegalità, dove non puoi camminare 100 metri senza vedere 100 abusi, e se provi a denunciarli vieni minacciato e insultato.  Un anno mezzo fa quando le ho chiesto di renderci orgogliosi (“Make us Proud”) e mi ha promesso “I will,” credevo che l’indomani non avrei più visto le auto blu sulle strisce pedonali o i vigili nei bar a fumare con la macchina in seconda fila. Pensavo che finalmente i comportamenti permessi all’amministrazione precedente sarebbero cessati, semplicemente applicando le leggi. Ci ha voluto molto più tempo;  comincio ad essere orgoglioso ma c’e’ ancora molta strada da fare.

Ci sono tantissimi stranieri che hanno deciso di vivere a Roma e, come tanti Romani,  vorrebbero contribuire al bene comune, come siamo abituati a fare nelle città di provenienza. Per esempio, a Boston se scrivo un email al sindaco con delle proposte lo staff risponde e si procede ad attuare dei progetti. Invece, a Roma quale il modo migliore che possiamo contribuire delle idea, dei progetti, dei servizi di volontariato e anche dei soldi? 
Per la seconda domanda, voglio affrontare una problematica molto specifica ma molto simbolica. Ho scritto di recente un post sull’attraversamento pedonale sotto la cordonata di Michelangelo, dove le strisce sono state cancellate e ridisegnate perché era pericoloso. E poi, visto che la cancellatura, come le strisce stesse, e’ stata eseguita male, si continua ad attraversare li lo stesso.   A parte l’aspetto simbolico di un percorso più’ lungo e tortuoso per chi sale al Campidoglio, non sarebbe meglio, come prassi, intervenire con traffic-calming per rallentare le auto e facilitare i pedoni, e non il contrario?  
Grande Bellezza

Le risposte di Marino sono state positive.  Ha dichiarato che il suo ufficio cerca di rispondere ad ogni richiesta o suggerimento.  (Oggi, a proposito, ho rispedito le ultime 4 email a sindaco@comune.roma.it al quale non ho avuto risposta).  Era d’accordo sul fatto che le macchine devono essere diminuite e “calmate” nelle zone centrali.  Ha promesso cambiamenti davanti a un pubblico in ascolto. Ha preso impegni.

ENGLISH (not a straight translation but a first draft)
Roma Sostenibile’s questions to Ignazio Marino: It’s hard to choose two questions in a beautiful city that is disrupted continually by thousands of acts of lawlessness, where you can not walk 100 meters without seeing 100 acts of abuse, and if you try to report them are  threatened and insulted. A year and a half ago when I asked you to “Make us Proud” and you promised me “I will,” I thought that the next day I would never see another government car in the crosswalk or traffic cops smoking in bars with their car double-parked outside. I thought that finally the permissive behavior of the previous administration would stop, simply by applying the law. It has  taken a lot longer but I am starting to be proud. There is still a long way to go.
1. There are a great number of foreign residents and visitors to Rome who, like many Romans,  want to contribute to the city’s improvement with ideas, volunteer activities and money.  They want only to learn how, but in my experience it is very difficult to get a response to direct correspondence.  Example:  I have frequently offered to proof-read the texts that the public administration publishes to correct English-language wording, but I have never received an answer.  Technology today allows an administration to respond efficiently to queries with little personnel time, to filter communication and respond automatically and direct queries to the correct government divisions.  When I send a suggestion to Obama I get and autoresponse immediately and a considered response shortly afterwards.  Can’t Roma Capitale do something similar?
2. I recently wrote a post about the traffic crossing below Michelangelo’s Cordonata,  which was erased and repainted so as to require a longer, more circuitous walk for pedestrians going to the Campidoglio (not a good metaphor). I was told that this was because cars were going to fast to stop for pedestrians there and that the crosswalk intefrupted the flow of traffic.   Wouldn’t the solution be to create a large pedestrian crossing, to slow cars earlier, in short to make it more difficult for cars and easier for people to use the public space of the city? In any case, the “erasure” of the stripes didn’t last long so now people see the old crosswalk and cross anyway.   Comments on this situation outside your office?

The responses by Marino were positive. He said his office tries to respond to any request or suggestion. (Today, by the way, I resent my last 4 emails to sindaco@comune.roma.it to which I had had no answer). It was agreed that  cars should be decreased and “calmed down” in the central areas. Marino promised changes before an attentive audience. He has made commitments.


12/12/2014

Infografica

Screen Shot 2014-12-12 at 11.06.44Intorno agli uffici di Roma Capitale.  The neighborhood of Rome’s municipal government: illegal parking, cars running red lights, and more.


19/07/2014

Di chi sono le strade di Roma? Who owns the streets of Rome?

Interessante dibattito sulla pagina FB di romasostenibile. (in English below)

Rather than making Rome more pedestrian friendly they are erasing pedestrian crossings in front of the mayor's office in admission of defeat. The cars have won this round.

Rather than making Rome more pedestrian friendly they are erasing pedestrian crossings in front of the mayor’s office in admission of defeat. The cars have won this round.

il vecchio attraversamento era indubbiamente il più pericoloso attraversamento pedonale di Roma, e usato soprattutto da turisti poco abituati ai pericoli del traffico di Roma! Ottima decisione quella di spostarlo! (Pier Luigi Rotondo)

il vecchio attraversamento era indubbiamente il più pericoloso attraversamento pedonale di Roma, e usato soprattutto da turisti poco abituati ai pericoli del traffico di Roma! Ottima decisione quella di spostarlo! (commento su FB)

 

Basta solo cambiare punto di vista. La viabilità è cambiata proprio a tutela dei pedoni. Vi faccio notare là in fondo il triangolo da cui è stata fatta la foto. (Miriam Lepore)

Basta solo cambiare punto di vista. La viabilità è cambiata proprio a tutela dei pedoni. Vi faccio notare là in fondo il triangolo da cui è stata fatta la foto. (Miriam Lepore, commento su FB)

So che hanno fatto altre strisce, più' lontane e più' scomode per i pedoni. Soluzioni di "retro guardia", che servono a facilitare le auto e non proteggere i pedoni. La vostra logica, nel mio umile avviso, non regge. Se il rischio viene dai pericoli del traffico e il traffico che va regolato, non i pedoni.

So che hanno fatto altre strisce, più’ lontane e più’ scomode per i pedoni. Soluzioni di “retro guardia”, che servono a facilitare le auto e non proteggere i pedoni. La vostra logica, nel mio umile avviso, non regge. Se il rischio viene dai pericoli del traffico e’ il traffico che va regolato, non i pedoni.

Penso che questo grafico dimostra la strategia di chi progetta gli spazi urbani di Roma oggi, dando per scontato che le auto scorrono veloci.

I pedoni (che sono spesso in visita da altre città con meno auto) sono costretti a fare lunghe deviazioni, aspettare semafori eterni(!!) e guardare fiumi di macchine passare con il rosso sotto gli occhi delle autorità senza contravvenzioni (esempio, ogni giorno in Via della Greca). Seguendo questa logica i pedoni dovrebbero evitare Roma completamente per motivi di sicurezza (e le permanenze turistiche dimostrano che succede.)

Queste scelte fatte in nome della sicurezza dei pedoni (partendo dal presupposto che le auto devono occupare lo spazio pubblico) mi ricordano l’USA anni ’70 quando si cercava di separare i flussi– e le città, di conseguenza, si svuotavano. (Gli “ingegneri del traffico” criticati da Jane Jacobs giravano in auto!)

Boston. Pedestrian overpass (now demolished) over Storrow Drive, and leading to Science Park Station

Boston. Pedestrian overpass (now demolished) over Storrow Drive, and leading to Science Park Station

Oggi la tendenza è nella direzione “shared space” e “traffic calming”, che fra l’altro sono stati ispirati da la Roma degli anni passati. Ma sembra quasi che a Roma, a parte il Sindaco, gli amministratori girano ancora in auto (!) come negli anni settanta!

Esempi di "raised crossing" New York

Esempi di “raised crossing” New York

Here's what a raised traffic island could look like at the base of the Campidoglio. (Tom Rankin)

Here’s what a raised traffic island could look like at the base of the Campidoglio. (Tom Rankin)

Soluzione? Vanno benissimo le nuove strisce, ma senza cancellare le altre.  Anzi, una serie di “raised crosswalk” che rallentano il traffico in tutta la zona avrebbe l’effetto desiderato, di APRIRE il centro di Roma alle persone e scoraggiare i mezzi privati. 

I think the graphic above illustrates well the strategy of those who design Rome’s public spaces today, taking speeding automotive traffic for granted.

Pedestrians, often visitors from cities with far fewer autos, are forced to make long detours, wait for endless traffic lights to change, and witness streams of cars pass through red lights under the nose of city officials (you can see this every day in Via della Greca).  Following this logic pedestrians should avoid Rome completely for safety reasons (and the short stays of most tourists show that this happens).

These choices in the name of “pedestrian safety” (based on the supposition that cars have a right to occupy public space) remind me of the USA in the seventies, when cities tried to separate pedestrians and cars.  As a result city spaces became desolate. (The traffic engineers much criticized by Jane Jacobs, in fact, got around by car!)

Today the tendency is in the direction of “shared space” and “traffic calming”, concepts inspired by historic Rome. It almost seems as if, apart from the mayor, Rome’s city administrators still get around by car like in the seventies!

Solutions? The new crossing illustrated above is great, but why erase the old one? Instead a series of raised crosswalks would slow down all motorized traffic in the area and have the effect of OPENING the center of Rome to people and discouraging private vehicles.


10/02/2014

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Discussion of Smart Cities, like “sustainable” or “green” cities, is often so vague and rife with buzzwords to be meaningless.  Cities have always been smart; it’s the people who administer them who generally lack in know-how. This is why top-down projects to develop “smart-city technology” usually end up squandering vast sums of money with very little positive impact at best.

However, the involvement of citizens using ubiquitous smartphones might actually make our cities smarter.  For the most part, people want to effect change or at least denounce problems deemed unacceptable. The growing readership of blogs that denounce urban injustice points to this.  Now applications like WeDu, projects like the US idea of a 3-1-1 phoneline to report non-emergency issues and the use of Twitter to report abuse is leveraging this civic resource exponentially. (My own tweet about illegal parking in Rome went viral on NBC recently.)

In Finland, the Forum Virium Helsinki, has helped establish an Open311 API, an effective coupling of centralised smart technology and citizen participation.

The eyes on the street are now wielding the tools that a few years ago only organizations like the CIA, FBI, and CNN could boast.  There is a chance cities might again become as smart as they once were.

Le discussione di Smart Cities,  città “sostenibili” o  “verde” , è spesso così vago e piena di parole d’ordine  he finisce per essere insignificante. Le città sono sempre stati intelligenti , sono le persone che li amministrano , che generalmente mancano in termini di know -how. Questo è il motivo per cui i progetti top -down per lo sviluppo della “tecnologia smart- città” di solito finiscono per sperperare ingenti somme di denaro con poco impatto positivo.

Tuttavia, il coinvolgimento dei cittadini, che utilizzano smartphone, ecc.,  potrebbe effettivamente rendere le nostre città più intelligenti. Per la maggior parte, la gente vuole ottenere un cambiamento o almeno denunciare i problemi che osservano. Il crescente numero di lettori dei blog urbano di denuncia indica il fenomeno. Ora applicazioni come Wedu, progetti come il concetto di un 3-1-1 phoneline per segnalare problemi non di emergenza negli USA, e l’uso di Twitter per segnalare un abuso sta sfruttando questa risorsa civica in modo esponenziale. ( Un mia Tweet segnalando i parcheggi illegale a Roma ha fatto il giro del mondo su NBC.) In Finlandia , il Forum di Helsinki Virium , ha contribuito a stabilire   Open311 API , un accoppiamento efficace della tecnologia intelligente centralizzata e la partecipazione dei cittadini .

Gli “occhi sulla strada”  ora sono rafforzate usando gli strumenti che a pochi anni fa solo organizzazioni come la CIA , FBI , e CNN potevano vantare.  Le città potrebbero diventare ancora una volta intelligente. 


5/02/2014

Roma sei mia | Rome you’re mine

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The “Roma sei mia” (you’re mine) project might sound like a Valentine’s day ploy but it is actually an important, pragmatic initiative to encourage participation in the redesign and maintenance of public space.  The project was presented yesterday (4 febbraio 2014) at the Anfiteatro della Quercia del Tasso on the Janiculum by the President of the First Municipality Sabrina Alfonsi and the Municipality’s Assessore  of Public Works, Tatiana Campioni, together with Engineer Marco Piernoli of the Bambin Gesù Hospital.  According to Alfonsi the collaboration between public and private takes on special importance in this moment of scarcity of funding.

p.s.  Having fought against the blight around the Bambin Gesù Hospital for years, RomaSostenibile was sincerely impressed to see Alfonsi taking action to ensure that the civic order begun last year with the removal of motor vehicles from the park across from the hospital continue in the surrounding areas where pedestrian access is perpetually and dangerously blocked by private (and public!) vehicles.

Il Progetto ‘Roma sei mia’ potrebbe sembrare una trovata di San Valentino ma in realtà è un progetto importante a pratico per promuovere la partecipazione in progetti di riqualificazione di spazi pubblici.  L’iniziatica è stata presentata ieri, il 4 febbraio 2014, dal presidente del Municipio I e dall’assessore municipale ai Lavori Pubblici Tatiana Campioni,  e permetterà di proporre la progettazione e la realizzazione di interventi di riqualificazione di edifici e spazi urbani pubblici.   L’iniziativa prevede la collaborazione diretta tra pubblico e privato nella realizzazione di un’opera di interesse pubblico che, come spiega Sabrina Alfonsi, “assume un significato tanto più importante in un momento come questo di grave mancanza di risorse”. Attraverso “Roma sei mia”, il Municipio I permetterà di snellire l’iter burocratico della procedura che, generalmente, prevede tempi molto lunghi.

p.s. RomaSostenbile, che combatte a lungo contro il degrado intorno all’ospedale, Bambin Gesù, é stato piacevolmente colpito dall’impegno dimostrato dalla Presidente di far si’ che il miglioramento cominciato l’anno scorso con la protezione dei giardinetti di fronte a l’ospedale continua con l’eliminazione delle auto (private e pubbliche!) in sosta abusiva che bloccano l’accesso ai giardinetti. 

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5/01/2014

Progetto 100 metri | the 100 meter project

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progetto 100 metri

Prendete 100 metri di strada in qualunque parte di Roma.

  1. fate le foto e— con il computer —togliete il degrado.
  2. lavorate con i vicini e negozianti per portare la strada ad assomigliare alla foto. Togliete la spazzatura, mettete a posto i bidoni e i cassonetti, piantate degli alberi, fate togliere i motorini e le macchine dai marciapiedi, fate ridipingere la segnaletica orizzontale, togliete i cartelloni e gli adesivi abusivi, ecc.
  3. Ripetete.

the 100 meter project

Choose 100 meters of a street anywhere in Rome.

  1. photograph it and digitally modify the image, removing the blight
  2. work with neighbors and local merchants to change reality to match the photomontage. Clean up trash, put trash bins back in their places, plant trees, call for removal of motorbikes and cars from sidewalks and crosswalks and have stripes repainted.
  3. Repeat.

30/08/2013

Rome: no place for pedestrians


11/07/2013

some obvious suggestions | alcuni suggerimenti scontati

(reposted from sustainablerome.net, italiano sotto)

Here are some simple suggestions, actions which don’t even require any consensus or additional legislation:

  1. insist that the municipal police enforce the traffic code, ticketing and towing all motor vehicles that violate the law, including vendors parked in violation of code, and remove from duty those officers that neglect to perform their duties or violate the traffic code themselves.  (cost = 0, revenue = €millions)
  2. remove all illegal advertisements and fine the companies and their clients responsible for them (cost = €thousands, revenue = €millions)
  3. insist that AMA remove all trash from Rome’s public spaces, including abandoned vehicles, illegal dumping sites,  advertising and constructions (cost = 0, part of AMA’s existing job description)
  4. insist that AMA return all trash receptacles to their appointed locations and begin fining residents who use them inappropriately (such as putting paper, plastic or glass in the green bins). (cost = 0, part of AMA’s existing job description)
  5. require that all public transit respect published schedules and that employees be held accountable for not doing so (cost = 0, part of ATAC’s existing job description)
  6. ensure that all public employees and contractors perform adequately the jobs with which they are tasked (cost = 0, potential savings from eliminating ineffective jobs)
  7. place a moratorium on all construction projects in violation of the city’s master plan, regardless of variances which have been declared.  (cost savings from not paying for unnecessary infrastructure and services = €millions)

These actions are just ordinary maintenance, necessary to restore normality to a city which has fallen into a state of disrepair in recent years. They require decisiveness and determination by administrators, not new posts and programs.  Above all, they require inverting the perceived pyramid of public administration, placing the citizens at the top, civil servants working for directly for them, managers supporting civil servants, and at the bottom of the inverted pyramid the mayor working to make function the entire system.  Only once a minimum of decency has been restored, should projects to really improve the city (bike-sharing, new transit projects, cultural initiatives, smart-city infrastructure, etc.) be discussed.

Ecco alcuni semplici suggerimenti, azioni che non richiedono nemmeno un consenso o di legislazione supplementare:

  • insistere sul fatto che la polizia municipale di far rispettare il codice della strada, di biglietteria e di traino tutti i veicoli a motore che violano la legge, anche i venditori in sosta in violazione del codice, e di rimuovere dal servizio quegli ufficiali che trascurano di esercitare le loro funzioni o di violare il codice della strada se stessi. (costo = 0, entrate = milioni di €)
  • rimuovere tutte le pubblicità illegali e multare le aziende e i loro clienti che ne sono responsabili (costo = € migliaia, entrate = milioni di €)
  • insistere  che AMA rimuovi tutti i rifiuti dagli spazi pubblici di Roma, compresi i veicoli abbandonati, discariche illegali, pubblicità e costruzioni (costo = 0, parte della descrizione del lavoro esistente AMA)
  • insistere che AMA ritorna tutti bidoni della spazzatura ai loro luoghi designati e cominci a multare i residenti che li utilizzano impropriamente (come ad esempio mettere carta, plastica o vetro nei bidoni verdi). (costo = 0, parte della descrizione del lavoro esistente AMA)
  • richiedere che ATAC rispetti gli orari pubblicati per il trasporto pubblico che i dipendenti ritenuto responsabile per non farlo vengono disciplinati (costo = 0, parte di descrizione del lavoro esistente di ATAC)
  • assicurare che tutti i dipendenti pubblici e gli appaltatori eseguino correttamente i lavori che sono stati incaricati a fare (costo = 0, il potenziale di risparmio di eliminare posti di lavoro inefficaci)
  • mettere una moratoria su tutti i progetti di costruzione in violazione del piano regolatore della città, indipendentemente dalle variazioni che sono stati dichiarati. (risparmi di costo da non pagare per le infrastrutture inutili e servizi = milioni di €)

Queste azioni sono solo la manutenzione ordinaria, necessaria per ripristinare la normalità di una città che è caduta in uno stato di abbandono, negli ultimi anni. Hanno bisogno di risolutezza e determinazione da parte degli amministratori, non i nuovi messaggi e programmi. Soprattutto, hanno bisogno di invertire la piramide della percezione della pubblica amministrazione, mettendo i cittadini al vertice, i dipendenti pubblici lavorano direttamente per loro, i manager di supporto dipendenti pubblici, e nella parte inferiore della piramide rovesciata il sindaco lavora per fare funzionare l’intero sistema.  Solo una volta un minimo di decenza è stato restaurato, dovrebbero essere discussi progetti per migliorare davvero la città (bike-sharing, i nuovi progetti di transito, iniziative culturali, infrastrutture smart-city, ecc.)

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