Skip to content

Una Roma Possibile

January 21, 2020

This post was written in Italian in response to a Facebook thread filled with bile spewed by well-meaning car addicts who infest the streets of Rome. I’ll take a shot at translating it into English, but here it is fresh off my keyboard, ignoring the sage advice to sleep on it before one hits publish.

Scrivo quest’ultimo commento e poi me ne vado via da questo gruppo che mi fa male al fegato. Leggo i commenti delle persone che vedo in giro a Roma, dietro il volante, bloccato in traffico, persone che pensano di essere liberi. Leggo commenti di persone che ritengono “normale” girare fra la gente rinchiusi in scatole pesanti e pericolosi, ma assurdo usare i piedi per raggiungere una destinazione urbana. Il linguaggio stesso é sbagliato: parlate di strade chiuse quando passano le persone, di strade aperte nelle quali un bambino non può giocare senza essere ammazzato, velocità a “passo d’uomo”, quando senza le auto che bloccano un’uomo (o donna) potrebbe viaggiare normalmente con dei mezzi pubblici. 

Vi auguro a tutti i lettori che credono che l’auto é necessario di fare una bella vacanze in una città normale. Andate a Barcelona, per esempio, dove le auto non sono vietati ma nessuno pensa di usare l’auto privato per raggiungere una destinazione urbana se non per un trasloco o un matrimonio o per accompagnare un anziano o bambino (e neanche in questi casi serve veramente). Andate a Boston, la mia città natale, dove non ci giro mai in auto perché il parcheggio in città costa il suo vero valore, cioè tanto. Ed é pieno di persone che lavorano, che studiano, che fanno acquisti, tutto senza le auto private. 

Ho capito, oggi a Roma non é facile. Se vengo da Tor Sapienza a Piazzale Flaminio non lo faccio in bici, chiaro (anche se oggi sarebbe il mezzo più sano e più veloce). Ma invece di pretendere di poterlo fare con 2 tonnellate di rifiuti sotto il sedere pretendo un servizio pubblico normale, autobus che passano in orario ogni 5-10 minuti, che fanno coincidenza con la metro che passa ogni 3 minuti, 24 ore al giorno, come nelle città normale (a New York non esistono le “notturne”), pretendo questo, non di lasciare la mia proprietà privata, brutta e inquinante in mezzo alla piazza pubblica. Pretendo questo e non capisco perché sento tutta questa rabbia contro una pista ciclabile e non contro un servizio pubblico disfunzionale!

La soluzione é difficile ma non impossibile, e neanche troppo costoso. Vedete la tecnologia che si sta sviluppando (ed implementando) Elon Musk fra talpe meccaniche e veicoli autonome. Ma l’archeologia? Basta andare sotto l’archeologia, e fare stazioni piccoli e strategiche (che poi diventano anche musei vivi per tutti). E chi paga? Project financing, i privati investono in Roma quando Roma garantisce il rispetto delle regole. 

Una Roma migliore é necessaria e fattibile.

Una Roma collegata é possibile, un centro storico dove ogni destinazione dista meno di 10 minuti a piede da un trasporto pubblico comodo ed efficiente.

Una città metropolitana é possibile, nella quale puoi raggiungere il trasporto pubblico a piede, in bici, o con servizi condivisi, park and ride, car-sharing, ecc. e raggiungere il centro in pochi minuti. 

Una Roma non-interotta é possibile, dove non devi aspettare fiumi di macchine per andare da un lato della strada all’altro.

Una Roma civile é possibile nella quale un bambino o un anziano può caminare senza sentire dire “attento alla macchina” (come a Venezia dove i ragazzi crescono senza il terrorismo automobilistico).

Una Roma dove i turisti mischiano con i romani invece di essere segregati sulle marciapiede mentre i romani sfrecciano in macchina bestemiando, anche questa Roma é possibile. 


A possible Rome

I’m writing this last comment and then leaving this group; it’s bad for my liver. I am reading the comments of the people I often see behind the wheel around Rome, stuck in traffic, people who think they are free. I am reading comments from people who consider it “normal” to cruise through crowds enclosed in big, dangerous cans, but absurd to use their feet to reach an urban destination. The language itself is wrong: you talk about “closed” roads which are open to people, not cars, about “open” streets where a child cannot play without being killed, “walking pace” (in italian the term is “man’s pace” speed, when without the cars that block a man (or woman) ) could travel normally by public transport.

I wish all you readers who believe that the car is necessary to take a nice holiday in a normal city. Go to Barcelona, ​​for example, where cars are not prohibited, but nobody thinks of using the private car to reach an urban destination if not for a move or a wedding or to accompany an elderly person or child (and even in these cases it is not really needed ). Go to Boston, my hometown, where I never drive around because parking in the city costs its true price, that is a lot. And it’s full of people who work, study, shop, all without private cars.

I understand, today in Rome it is not easy. If I come from Tor Sapienza to Piazzale Flaminio I don’t do it by bike, of course (even if today it would be the healthiest and fastest way). But instead of pretending to be able to do it with 2 tons of waste under my butt, I demand a normal public service, buses that run on time every 5-10 minutes, which coincide with the metro that runs every 3 minutes, 24 hours a day, as in cities normal (in New York there are no “night”), I claim this, not to leave my private property, ugly and polluting in the middle of the public square. I demand this and I don’t understand why I feel all this anger against a bicycle lane and not against a dysfunctional public service!

The solution is difficult but not impossible, and not too expensive either. See the technology that Elon Musk is developing (and implementing) between mechanical moles and autonomous vehicles. But archeology? Just go under archeology, and make small and strategic stations (which then become living museums for everyone). And who pays? Project financing, private individuals invest in Rome when Rome guarantees compliance with the rules.

A better Rome is necessary and feasible.

A connected Rome is possible, a historical center where each destination is less than 10 minutes on foot from a comfortable and efficient public transport.
A metropolitan city is possible, where you can then reach public transport on foot, by bike, or with shared services, park and ride, car-sharing, etc. and reach the center in a few minutes.
A non-interrupted Rome is possible, where you don’t have to wait for rivers of cars to go from one side of the road to the other
A civilized Rome is possible in which a child or an elderly person can walk without being told “attentive to the car” (as in Venice where children grow up without car terrorism). A Rome where tourists mix with the Romans instead of being segregated on the sidewalk while the Romans speed by car cursing, even this Rome is possible.

No comments yet

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s